Sono Francesco Corso, nato a Isola della Scala e cresciuto a Bovolone, in provincia di Verona. Oggi vivo a Milano, dove studio montaggio alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti.
Il cinema fa parte della mia vita da sempre. Fin da bambino ho visto moltissimi film grazie ai miei genitori, che mi hanno portato in sala con costanza, trasformando l’esperienza del cinema in un rito. Prima ancora di capire cosa volessi fare, sapevo già che quell’oscurità condivisa aveva qualcosa di necessario.
Nasco come musicista: ho suonato la chitarra elettrica per molti anni in diverse band, esibendomi dal vivo. La musica è stato il mio primo linguaggio espressivo, il mio primo modo di stare dentro le emozioni. Durante il periodo del Covid scopro la composizione di colonne sonore — ed è lì che avviene il primo avvicinamento consapevole alla regia. Scrivere musica per immagini, anche solo immaginate, mi ha fatto capire che volevo costruire quei mondi, non solo accompagnarli.
Spazio tra cinema narrativo, documentario e videoclip. Ho realizzato numerosi cortometraggi e collaborato come videomaker con il Teatro Satiro Off di Verona, documentando anche eventi live. I miei lavori sono stati presentati al Believe Film Festival (per due edizioni), all’Intervalli Film Festival, al Bridge Film Festival e al REC Film Festival.
Sono ossessionato dalla paura di fallire, dall’insicurezza, dall’introspezione. Mi interessa la dimensione globale del presente e sono costantemente alla ricerca di nuovi modi in cui il cinema possa raccontare ciò che accade intorno a noi attraverso il filtro del fantastico.
Il mio obiettivo è il cinema di fantastico.
Credo nel cinema escapista.
Credo in quei novanta minuti in cui tutto può essere possibile.
Il cinema che voglio fare è questo: offrire allo spettatore un’illusione necessaria, uno spazio in cui la realtà si piega e si trasforma, per poi tornare a guardarla con occhi diversi.
Sono un sognatore.
Sono un artigiano.
Sono un cantastorie.